Ansia, Paura e Panico

Ansia Paura e Panico

Ansia e attacchi di panico sono alcuni tra i disturbi più riscontrabili tra le persone che chiedono un supporto psicologico o psicoterapico.

 

In un circolo vizioso che lega mente e corpo la persona è portata a sperimentare sensazioni di perdita di controllo, fondate sulla percezione di incapacità auto-regolatoria. I pazienti soffrono per una costanza d’oggetto scarsamente sviluppata e non riescono, in momenti di difficoltà, a fare appello ad un’immagine interna per acquietare l’ansia.

I sintomi più frequenti sono:

  • Ansia specifica o generalizzata
  • Attacchi di Panico

L’ ansia anticipatoria e gli attacchi di panico sono dati da fattori psicologici e fattori biologici.

La prima si manifesta in forma eccessiva, di difficile gestione e con alta frequenza.

E’ causa di stress da un punto di vista clinico.

Danneggia il funzionamento lavorativo, sociale o di altre importanti aree.

Per produrre attacchi di panico, la struttura neuronale deve essere stimolata da fattori psicologici o fisiologici, altrimenti si verifica solo un’ansia anticipatoria.

L’attacco di panico dura di norma solo alcuni minuti.

E’ caratterizzato da:

  • sintomi fisiologici allarmanti (soffocamento, vertigini, sudorazione…).
  • sensazione di morte imminente.
  • ansia anticipatoria secondaria.
  • assenza di contenuti psicologici.


I fattori implicati sono neurofisiologici, attivati dalle reazioni psicologiche agli eventi e psicologici, legati al significato inconscio dato agli eventi. Gli attacchi di panico si attivano di norma in presenza di una maggiore incidenza di eventi stressanti.

In ognuno dei casi descritti è possibile intervenire in un percorso di consulenza, al fine di dare un senso alla sintomatologia, attivando una comunicazione efficace dell’individuo con se stesso, che diverrà capace di gestire le manifestazioni patologiche dell’ansia e della paura estrema.

Tra le forme di intervento si annoverano le Tecniche comportamentali, la Farmacoterapia che riducono o eliminano l’ansia, ma non producono cambiamenti definitivi e possono provocare sindrome di dipendenza e di astinenza.

La Psicoterapia dinamica breve incrementa la tolleranza dell’ansia (capacità di vivere l’ansia senza doverla necessariamente scaricare).

Mentre la valutazione psicodinamica implica il diagnosticare la natura della paura sottostante e di valutare il ruolo dell’ansia nell’organizzazione della personalità.

La Psicoterapia Psicodinamica porta a cambiamenti, a lungo termine, funzionali e strutturali del cervello che sono in relazione con cambiamenti nell’espressione di geni specifici. Nei suoi movimenti espressivo-supportivi porta a sviluppare un’immagine interiorizzata del terapeuta e l’angoscia e gli attacchi di panico migliorano considerevolmente.

La farmacoterapia in associazione alla psicoterapia consente di: facilitare la compliance del paziente; avventurarsi nuovamente nel mondo; ridurre la sintomatologia d’astinenza e le ricadute.

Il modello Psico-corporeo permette alla persona di comprendere e dare un senso alle proprie manifestazioni emotive, con efficacia senza pari, soprattutto quando si tratta di problemi che hanno un riscontro psicosomatico o somatopsichico, in quanto si muovono sul duplice livello corporeo e mentale e lungo un continuum da minore a maggiore intensità, e che possono divenire particolarmente disfunzionali e disorganizzanti.

Abbiamo paura della vita, ecco perché cerchiamo di controllarla e dominarla