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Fiducia in se stessi Violante Veronesi Psicoterapeuta

Fiducia in se stessi: Il Percorso per Risvegliare il Potere Interiore

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Ti capita mai di guardarti intorno e di pensare che quella persona ottiene più risultati di te? È più soddisfatta o magari più serena di te? Che affronta le sfide in modo più energico? Che è più sicura di te?

Cosa pensi faccia la differenza? Il suo carattere? La sua storia? La sua predisposizione? 

Sì, probabile.

C’è un qualcosa, però, che fa veramente la differenza: la fiducia in se stessi.

In questo articolo esploreremo le dinamiche della fiducia, la sua influenza nella vita delle persone e cosa si può fare per potenziarla.

Introduzione

La fiducia in se stessi si manifesta a livello individuale, sul piano psicologico e corporeo, a livello relazionale, rispetto al valore che ci si sta dando all’interno delle proprie relazioni e a livello dell’auto-realizzazione personale e professionale, in termini di produttività ed auto-efficacia.

Hai mai pensato alla differenza tra fidarti di te e avere fiducia in te? 

Fidarsi di se significa riconoscersi un valore, sulla base di risultati ottenuti. 

Se si ottengono risultati, ci si valorizza e si è pronti a fidarsi ancora di se. Quando invece capita di fallire in partenza o in itinere, non ci si fida più di se ed emerge la tendenza a svilirsi e sminuirsi. 

È molto probabile che una volta che si fallirà, non si farà un secondo tentativo, per paura di andare incontro alla frustrazione di un secondo o di un ennesimo fallimento

Chi si fida di se, sta nel giudizio. 

Avere fiducia in se, invece, significa avere il coraggio di rischiare di nuovo, ma senza giudicarsi e a prescindere dai risultati. Questo è l’atteggiamento vincente per eccellenza. 

Alcune esperienze sono necessarie per la propria realizzazione e magari non ha senso giudicarsi o perdere fiducia in partenza. 

Chi ha fiducia in sé non esita a vivere e rivivere certe esperienze, anche se in precedenza non hanno dato risultati sperati, o magari addirittura hanno fallito. Chi ha fiducia in sé ha fiducia nel fatto che ciò che accade fa parte di quanto è utile imparare e capire per la propria evoluzione. Chi può dire che una nuova sfida non sarà il punto di partenza di qualcosa che si rivelerà molto costruttivo per la propria vita?

Avere fiducia in sé significa avere sicurezza e coraggio, che derivano dalla consapevolezza del proprio valore. Non significa non avere paura, dubbi e vulnerabilità. 

Sintomatologia della fiducia

Un sintomo su cui porre attenzione per comprendere se riesci e quanto ad avere fiducia in te, consiste nel riflettere sulla tua capacità di confidarti ad altri, senza temere di essere giudicato o criticato. Confessare ad altri le proprie fragilità per paura di essere giudicati e le difficoltà di rivelarsi sono indice di una bassa fiducia in se stessi. 

Rivelarsi agli altri non significa cercare consolazione: questo ha più a che vedere con il ruolo di vittima o con il concetto di lamentela ed è un atteggiamento che rischia di allontanare da sé la possibilità di una comunicazione autentica e sensata.

Le cause della mancanza di fiducia

Da dove viene la mancanza da di fiducia in sè?

In generale da un vissuto sicuramente o probabilmente legato ad esperienze difficili come ad esempio:

  • Esperienze passate: gli individui che hanno avuto esperienze negative in passato, come fallimenti, critiche costanti o traumi, possono sviluppare una visione negativa di se stessi.
  • Educazione e ambiente familiare: crescere in un ambiente in cui non si è elogiati o incoraggiati, o dove si è esposti a critiche costanti o aspettative irrealistiche, può portare a dubitare delle proprie capacità.
  • Confronto sociale: vivere in una società che enfatizza costantemente il confronto e la competizione può portare le persone a sentirsi inadeguate se non raggiungono determinati standard o se si percepiscono come inferiori rispetto agli altri.
  • Perfezionismo: le persone che tendono al perfezionismo possono avere aspettative irrealisticamente alte per se stesse, e qualsiasi fallimento nel raggiungere queste aspettative può minare la loro fiducia.
  • Paura del giudizio: la preoccupazione costante di come gli altri ci percepiscono o di essere giudicati può inibire la fiducia in se stessi.
  • Credenze limitanti: alcune persone possono avere convinzioni interiorizzate che limitano la loro fiducia, come credere di non essere abbastanza bravi, intelligenti o capaci.
  • Problematiche di salute mentale: disturbi come depressione, ansia, disturbi dell’immagine corporea, tra gli altri, possono influenzare negativamente la percezione di sé e la fiducia in se stessi.
  • Esperienze di rifiuto: essere respinti in vari contesti (amore, lavoro, amicizia) può portare a dubitare del proprio valore.
  • Stress e sovraccarico: trovarsi in situazioni stressanti o sentirsi sopraffatti dalle responsabilità può ridurre la fiducia nelle proprie capacità di gestire le sfide.
  • Mancanza di competenze: non sentirsi adeguatamente preparati o competenti in un determinato campo o attività può diminuire la fiducia in se.

Effetti di una fiducia carente

Avere fiducia in se, negli altri e nella vita richiede mettersi scomodi, assumere rischi: quelli che corri, mostrando la propria vulnerabilità. La mancanza di fiducia in se ha effetti sulla salute mentale, sulle relazioni personali e sulla produttività.

Fiducia e salute mentale

Se hai scarsa fiducia in te potresti sviluppare una sintomatologia sul versante ansiosodepressivo, insoddisfazione generalizzata, una predisposizione alle dipendenze e alla dispercezione psicosomatica.

Relazioni personali

Le relazioni personali sono complicate, a volte addirittura inibite, dalla mancanza di fiducia in se, che inevitabilmente diviene una mancanza di fiducia nelle relazioni con gli altri. 

Produttività

La produttività della persona che ha scarsa fiducia in se è limitata. Potrebbe trovarsi a fare un lavoro che non ama, o vivere costantemente nel dubbio o nell’insicurezza e trovarsi a disagio rispetto agli standard di alta competitività.

Affrontare la mancanza di fiducia

È importante affrontare la scarsità di fiducia in se stessi

Ci sono diverse strategie che possono aiutare a gestire questo tipo di mancanza:

  • la consulenza psicologica/psicoterapica, che consente alla persona di andare a comprendere le cause della stessa e la propria predisposizione individuale e socio relazionale. Le relazioni di supporto hanno un ruolo chiave nella costruzione e nel mantenimento della fiducia in sé. La condivisione, in un luogo intimo, sicuro, accogliente può consentire di sentirsi liberi, leggeri, non più soli. E tutto prende nuove sfumature. 

   Come dice Ferzan Ozpetek: “quando trovi il coraggio di raccontarla, la tua storia, tutto cambia. Perché nel momento stesso in cui la vita si fa racconto, il buio si fa luce e  la luce ti indica una strada”.

  • le tecniche di empowering, che possono aiutare a ridurre la sintomatologia di una scarsa fiducia, consentendo alla persona una migliore qualità della vita. Le cose nella vita cambiano: ci si evolve continuamente e tutte le esperienze servono a rinforzarne di nuove e fanno parte del processo della consapevolezza. È importante tenere conto del fatto che la fiducia ha delle basi neurologiche: l’ossitocina gioca un ruolo chiave nella costruzione della fiducia e le esperienze possono modulare la produzione di questo neuro-trasmettitore. Ecco alcuni esempi di attività che possono stimolare l’ossitocina: lo sport, il contatto fisico, la meditazione, il pianto, la bioenergetica, pratiche che possono aiutare a coltivare una maggiore consapevolezza di sé, a potenziare il grounding e a rafforzare la fiducia in sé.

Esercizio per aumentare la fiducia

Ti invito a fare un esercizio: prendi un diario e comincia a segnarti senza censure ne giudizio quello che hai vissuto e quello che vivi dentro di te e con gli altri. 

Ecco alcune semplici domande di consapevolezza che possono aiutarti nel processo di recupero della fiducia in se:

  1. Quali persone nella mia vita mi spingono ad agire in modo che diminuisce la mia fiducia?
  2. Come mi sento quando sono con qualcuno che mi fa sentire al sicuro?
  3. Come mi comporto quando invece sono in un contesto in cui mi sento insicuro?
  4. Come mi sento nel tradire me stesso, anche semplicemente rinunciando a dire o a fare ciò che credo sia meglio per me?
  5. Perché con alcune persone mi è così difficile porre confini?
  6. Cosa potrei immaginare di dire a queste persone?
  7. Quali situazioni nella mia vita attuale non mi nutrono?
  8. Perché continuo ad andare verso queste persone o situazioni?

Mi dirai: “ho paura che qualcuno lo trovi una volta scritto”

Allora puoi stracciare le pagine, una volta scritte.

Quello che conta è l’allenamento alla confessione, allo svelamento.

Diventerà più facile rivelarti ad altri in modo autentico e sincero.

Cosa succederebbe se..

Cosa potrebbe capitarti se ti mostrassi per quello che veramente sei?

Inizia ad aprirti con le persone in cui nutri maggior fiducia, con le quali ti senti più a tuo agio e poi gradualmente amplia sempre un po’ di più la tua cerca di relazioni. Potrai notare di trovarti a svelarti con perfetti sconosciuti e a mano a mano, ti troverai ad essere più trasparente sia nelle parole sia nelle azioni. 

Una persona che nutre fiducia in se stessa è in grado di riconoscere i propri punti di forza, quanto di ammettere le proprie criticità. Più ci si apre e ci si rivela senza paura del giudizio, più si accumula fiducia in se.

Alla lunga ci si ritrova a smettere di giudicarsi e criticarsi, perché la fiducia in se stessi nutre il coraggio, l’autonomia, la capacità di resa e la fede in un qualcosa di più grande, in un progetto invisibile che ti riguarda.

Conclusioni

Siamo esseri sociali. Le prime relazioni ci plasmano, ci rendono chi siamo, ci danno e ci tolgono. Da adulti sta a noi decidere quello che ci appartiene. Capire e sentire chi siamo e perché. Scegliere chi vogliamo diventare. E possiamo farlo solo attraverso le relazioni. Nella fiducia. Come dice Patrizia Adami Rock: “di relazioni ci si ammala, di relazioni si guarisce”.

Avere fiducia in se stessi significa vivere nella convinzione che c’è sempre una soluzione. Avere fiducia in se stessi significa avere grounding, ovvero essere in contatto con sé e con altri e sapere da dove si viene, dove si è e dove si sta andando.

C’è qualcosa di più importante nella vita dell’avere fiducia?

Domande Frequenti

  1. Cos’è avere fiducia in se?
    Avere fiducia in sé significa avere sicurezza e coraggio, che derivano dalla consapevolezza del proprio valore.
  2. Quali sono i sintomi della mancanza di fiducia?
    Uno dei sintomi più evidenti della mancanza di fiducia in se è la paura del giudizio altrui.
  3. Si può potenziare la fiducia in se?
    Certamente. Basta fare le azioni giuste e ricreare intorno a se un ambiente potenziante.

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