Home » blog » L’attività sessuale in pandemia

L’attività sessuale in pandemia

Tabella dei Contenuti

Qualche giorno fa leggevo degli articoli interessanti sugli effetti del fenomeno pandemico sulla sessualità, uno degli ambiti fortemente intaccati in questo ultimo anno. Non è chiaro, ne può esserlo, per quanto tempo la vita sessuale sarà influenzata dalla pandemia e quali comportamenti sessuali di nuova formazione persisteranno dopo.

Tra le varie domande che mi sto ponendo come terapeuta, ce n’è una: che ne è del sesso in tempi di pandemia? Che scenari si aprono nel futuro?

Coppie con o senza figli (…) costrette nelle mura domestiche che non ne possono più di occupare gli stessi spazi, altre che hanno trovato un equilibrio;

single che possono avere difficoltà ad incontrarsi e ad abituarsi alla solitudine;

poliamorosi che difficilmente riescono a frequentare e raggiungere i più amanti,

adolescenti bloccati nel fare nuove esperienze.

Un bel disagio. Questa cosa del lockdown, chi se la poteva immaginare.

L’idea che da un giorno all’altro ci si sarebbe ritrovati praticamente chiusi in casa.

Uscire per lavoro o solo per reali necessità. Correndo il rischio di contagio.

Ho come la sensazione che non ci si stia chiedendo abbastanza quale sarà l’impatto nel prossimo futuro di questo distanziamento sociale, fisico, sessuale. Come se il relazionarsi, anche sessualmente, non rientrasse tra le priorità umane: il tema sessuale viene menzionato poco e non occupa un posto di centralità. Come se non fosse un luogo di salute, la sessualità.

Ho visto video di colleghi, sessuologi o psicosessuologi (italiani) che hanno affrontato la questione in modo a-umano, asettico, scisso. Ho letto e ascoltato di sesso senza baci tra le coppie, sesso con mascherine, sesso a distanza. Senza menzione al valore e al peso di tale rinuncia prescrittiva e non so quanto utile, ma soprattutto sensata.

Nonostante sappiamo che al centro di un funzionamento organismico sano in senso complessivo ci sia anche l’attività sessuale, ancora oggi nel 2021 il sesso non viene incluso esplicitamente tra le attività innate di cui gli esseri umani hanno bisogno e soprattutto diritto. Il diritto al piacere sessuale ed in certi casi, amoroso, è uno di quei diritti di cui si (ri)conosce l’esistenza, ma al tempo stesso viene dato per scontato.

Vi è un potente influsso culturale e storico, per cui passa l’idea che del sesso si può anche fare a meno, volendo. Ci sono sicuramente cose più importanti a cui pensare. Questo è un retro pensiero comune e diffuso, nonostante la sessualità abbia subìto nel tempo una forte per cosi dire emancipazione. Possiamo presumere che l’eredità cristiana, dietro la quale c’è la credenza greco-giudaica della supremazia della mente sul corpo, e quindi la separazione tra mente e corpo abbiano contribuito ad una intellettualizzazione della spiritualità e ad una despiritualizzazione del corpo. Perché le persone abbiano energia, questa scissione dovrebbe pesare sempre meno. Se le persone hanno sufficiente energia, si ammalano meno, reagiscono meglio alle cure, vivono meglio. Non serve diventare mistici per comprenderlo. Il sesso è energia. Può conferire uno stato di grazia. La grazia è anche uno stato di salute.

“La concezione che i processi mentali rientrino in un dato campo, la psicologia, e quelli fisici in un altro, la medicina, nega la fondamentale interezza dell’individuo, conseguenza dell’aver dissociato dal corpo lo spirito, limitandolo alla sola mente”. Questa dissociazione ha riguardato anche la sessualità, ma di questo parleremo altrove.

Sicuramente ha senso ricordare che il primo incontro scientifico con la sessualità è avvenuto grazie a Sigmund Freud, che ha voluto capire il sintomo isterico, una malattia fisica alla quale la scienza medica non era riuscita a dare una spiegazione valida.

La libido non è un’opinione. Ha a che vedere con l’energia vitale individuale.

“Il sesso può migliorare lo stato psicologico, mentale, emozionale oltre il benessere fisico”. (Cit. Shutterstock)

Numerose ricerche confermano che incontri sessuali intimi più frequenti sono associati a un maggiore benessere. Relazioni sessuali flessibili e soddisfacenti possono incrementare la resilienza nel fronteggiare lo stress. La resilienza è la capacità di piegarsi senza spezzarsi.

Essendo lo stress oggi ai massimi storici avremmo un gran bisogno di questo tipo di attività di benessere. Si rivolge la dovuta attenzione a questo?

Come la pandemia ha influenzato la sessualità e la modificherà nel tempo?

Basta la paura per limitare qualcosa di innato e naturale come l’istinto sessuale?

La pandemia globale ha cambiato radicalmente il modo in cui interagiamo con gli altri, incluso in camera da letto. I sessuologi stanno notando sempre più cambiamenti nella vita sessuale delle persone, dai cambiamenti nel desiderio alle fantasie di recente sviluppo, alla ridefinizione del significato del sesso da soli e in coppia.

“Molte persone sono annoiate, spaventate e tristi a un livello fondamentale e questo si manifesta nei loro comportamenti sessuali, interessi, relazioni, credenze e persino nei loro corpi”, afferma la sessuologa californiana Jill McDevitt.

Se partiamo dal presupposto per cui il processo con il quale ci colleghiamo con il mondo esterno è un processo energetico, ci rendiamo inevitabilmente conto di quale limitazione dell’energia è conseguenza del confinamento sociale.

La pandemia ha colpito lo spazio mentale di molte persone, increspandosi nelle relazioni e nella vita sessuale. Ci sono alcuni fattori che incidono sul desiderio, tra cui stress, dolore, ansia da prestazione, difficoltà di eccitazione, condizioni mediche o periodi di transizione o cambiamenti. E fattori più legati al contesto socio culturale: perdita del lavoro, problematiche economiche, temi identitari insomma. Certi studiosi ritengono che lo stress legato al Covid-19 stia rimodellando la sessualità a livello chimico e ormonale. “Lo stress ha un impatto chimico e ormonale sul funzionamento sessuale. Pertanto, l’impatto del Covid-19 sul sesso può essere di natura biologica “, afferma. I cambiamenti nel nostro stato mentale possono rendere difficile l’entrata nell’umore giusto per il sesso. “Molte persone stanno vivendo livelli più elevati di stress, ansia e disturbo da stress post-traumatico, che essenzialmente invia il messaggio al nostro cervello che siamo in pericolo. Ma quando siamo in pericolo, raramente viene l’idea di fare sesso”. (Leigh Norén) Anche una ricerca dell’Università del Texas ha scoperto che l’aumento dei livelli di cortisolo, ovvero quanto accade all’organismo in condizioni di stress, può portare a impotenza e perdita di libido. Lo stress pandemico sta in certi casi uccidendo la libido delle persone. La pandemia ci tiene a casa, ma fuori dalla camera da letto.

“Ha costretto molte coppie a trascorrere insieme tutto il loro tempo”, dice Norén. Sembrerebbe che circa la metà delle coppie bloccate a casa in isolamento faccia meno sesso. Le ragioni di questa diminuzione potrebbero includere un aumento dei problemi di salute mentale, troppo tempo insieme per le coppie o troppo tempo in solitudine per i single.

Viceversa tuttavia, ci sono quelli che hanno una vita sessuale attiva, stanno sperimentando di più con cose come: condividere fantasie, provare nuove posizioni e sexting. Inoltre sempre di più le persone intraprendono nuove relazioni sessuali online. La pandemia ha cambiato anche il modo in cui le persone si dedicano al sesso occasionale poiché molti stanno vivendo alti livelli di ansia data dalla possibilità di entrare in contatto con il coronavirus o trasmetterlo a un partner sessuale. Quindi, invece di optare per rischiosi incontri faccia a faccia, le persone prendono i loro appuntamenti online e digitalizzano le loro vite sessuali occasionali. Si è registrato un aumento del 700% nel numero di utenti che partecipano ad appuntamenti online da marzo. L’aumento dell’uso di app di appuntamenti virtuali indica che più persone si incontrano e interagiscono con nuovi partner in uno spazio digitale, per passare ad incontri di persona a breve in seguito. “Un numero crescente di persone preferisce ricorrere al telefono e al sesso online, invece che agli appuntamenti faccia a faccia. In alcuni casi, questo approccio è stato esplicitamente raccomandato “. Il Dipartimento della salute di New York City ha fatto notizia in tutto il mondo a marzo quando ha pubblicato suggerimenti sul sesso sicuro durante la pandemia di Covid-19 con un annuncio che diceva: “Se di solito incontri i tuoi partner sessuali online o ti guadagni da vivere facendo sesso, considera di prendere un pausa dagli appuntamenti di persona. Date video, sexting o chat room potrebbero essere opzioni per te “.

Per alcuni il sesso virtuale potrebbe potenzialmente avere un effetto positivo sulle vite sessuali. Il sesso online che include una comunicazione e un consenso chiari, può dare alle persone l’opportunità di espandere il loro repertorio sessuale pensando a ciò che desiderano e verbalizzandolo attivamente. Con la distanza, la vita sessuale ora richiede creatività.

 

Nel prossimo capitolo vedremo e analizzeremo insieme le nuove fantasie da isolamento.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati

Tutti i post ——–>

La Psicosomatica: un ponte tra mente e corpo

La Psicosomatica: un ponte tra mente e corpo

Introduzione Comprendere i Disturbi Psicosomatici: Contributi della Ricerca I disturbi psicosomatici rappresentano una categoria di condizioni in cui il disagio fisico è fortemente influenzato da