Psicoterapia - Il mio metodo

Il mio approccio terapeutico si basa su un metodo integrato che agisce a livello della mente e del corpo.

Nello specifico lavoro ad un’analisi psicologica, associata a tecniche body- focused, per coadiuvare l’integrazione tra il corpo e la mente, aiutando la Persona nell’identificazione e, quindi, nello sblocco di freni energetici e meccanismi difensivi.

L’attenzione posta sull’aspetto corporeo, sulla postura e sugli atteggiamenti può rivelarsi essenziale per una corretta individuazione dei blocchi o della “corazza caratteriale”, ovvero l’insieme degli atteggiamenti attuati inconsapevolmente, per proteggersi dal dolore e bloccare emozioni negative.

Mi occupo di identificare questo schermo protettivo e di aiutare la persona a radicarsi e a rendersi autonoma da certi pattern auto-sabotanti.

Il successo di questo approccio terapeutico è testimoniato dal coinvolgimento della persona, che non si sente solo psico-analizzata, ma è completamente parte della terapia. Il contatto con la propria energia personale – il grounding – è una delle principali tecniche messe appunto della Terapia psico-corporea, che ha come scopo macro quello di portare l’individuo verso nuovi stati di benessere e di riappropriarsi del piacere di vivere.

Il mio lavoro ha un triplice scopo: promuovere il cambiamento, il benessere e la salute psicofisica. Questo è il motivo per cui si va in psicoterapia, per stare meglio ed è questo quello che voglio raggiungere, incontro dopo incontro, con le Persone che lavorano con me. Questo passa per: il valorizzare capacità, competenze ed energie delle persone, ampliare gli spazi interni, in cui si risvegliano le risorse per rispondere – anche in maniera inaspettata – agli eventi della vita e alle emozioni.

Nel mio studio le Persone trovano uno spazio d’ascolto, crescita, empatia e fiducia. Chi vive stati ansiosi, depressivi, difficoltà relazionali, psicosomatiche, finanche legate al sesso o alla dipendenza può ritrovarsi in un adeguato contesto di intervento terapeutico, finalizzato alla risoluzione di queste forme di disagio e al (ri)contatto con se stessi.

Non è facile descrivere il processo terapeutico: è come l’arte, è un accadimento, un incontro, una relazione imparagonabile, un luogo di co-costruzione di significati, simboli e archetipi. Un vero e proprio viaggio alla ricerca di sé, un viaggio consapevole dell’individuo, che lo porterà alla comprensione e alla rilettura dei suoi processi, delle sue emozioni e della sua storia individuale.

Il mio approccio non prevede bacchette magiche o pensieri new age. Il presupposto è sempre che in terapia si cambia, se lo si vuole. Si cambia imparando a regolare le emozioni, gestire le convinzioni, le credenze limitanti, le sfide che il cambiamento e la vita impongono; si impara a focalizzarsi su obiettivi sostenibili e a mettere in atto le migliori strategie per raggiungerli; si trasforma la resistenza in cambiamento. Si impara tutto questo, se lo si vuole con tutto il cuore.

La connessione fra i due mondi mentale e corporeo, permette di restituire voce e corpo alla propria storia personale, per camminare con consapevolezza in se stessi e nella vita. Per accedere alle proprie capacità di autoregolazione.
Perché VV? Si dice VV, si legge ViVi. Dal latino “vivus”, ossia vivo, ardente, persistente.