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Scrivere e lasciarsi andare: come migliorarsi con una penna

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Nel momento in cui ci si lascia andare allo scrivere di sé, avvengono profondi cambiamenti nello stile di eloquio, nel modo di scrivere e a livello psico-fisiologico.

Cambiano le caratteristiche vocali, la velocità di parola e di scrittura, cambia la grafia, cambia il modo in cui si pensa ad un argomento, cambia la componente fisiologica, soprattutto nel livello di sudorazione di mani e piedi, cambiano le onde celebrali, per un’integrazione delle emozioni (lato destro) e del linguaggio (lato sinistro), cambia l’impegno di fatica psicobiologico e muscolare, cambia il modo di rimuginare. 

Migliorare la salute con la scrittura

I benefici dello scrivere di sé e delle proprie esperienze vanno anche molto oltre il superamento dell’inibizione. L’atto di scrivere può modificare il modo in cui pensiamo e ciò che proviamo in relazione agli eventi e a noi stessi: senza parlare con nessuno, semplicemente scrivendo, si possono portare alla luce sentimenti molto profondi. E questo può indurre un miglioramento dell’umore, un atteggiamento più positivo e una salute psico fisica migliore.

I benefici ottenuti scrivendo dipendono dal modo in cui si scrive. Gli effetti non sono dovuti alla semplice catarsi o sfogo di emozioni represse, ma ad una successiva possibilità di riuscita nel conoscersi e meglio auto comprendersi e poi autoregolarsi.

Oggi in laboratori di ricerca sparsi in tutto il mondo sono stati condotti centinaia di studi sperimentali sulla scrittura che hanno dimostrato sul piano fisico:

    • Un incremento del funzionamento del sistema immunitario.
      Diversi studi dimostrano come certe esperienze sconvolgenti o comunque forti (un divorzio, un esame importante, un senso di solitudine profondo) possono influire negativamente sulla funzione immunitaria.
      Nel nostro organismo diversi generi di globuli bianchi, come i linfociti T, controllano la funzione immunitaria e quando siamo sotto stress il processo di creazione di anticorpi si interrompe, o meglio si disregola.
      È stato dimostrato che, con la scrittura, è possibile ridurre i livelli di stress.
      In una ricerca con un gruppo sperimentale che scriveva di traumi e un gruppo di controllo che scriveva di cose superficiali, è stato evidenziato come il primo gruppo avesse un funzionamento immunitario più intenso rispetto al secondo. 
    • Una guarigione di ferite più veloce.
      In particolare, sono stati dimostrati i benefici sulla depressione, sull’ansia, sul rendimento degli studi e sul disagio in generale.
    • Una protezione da pensieri sconvolgenti.
      Soprattutto quelli intrusivi o indesiderati circa le esperienze stressanti. Mitiga gli eventi legati al disturbo post traumatico da stress, nonché nell’elaborazione del lutto e delle perdite.
    • Un miglioramento nei casi di problematiche relazionali.
      Riguardo al disagio di coppia. può aiutare le coppie a creare uno schema cognitivo condiviso che è essenziale per l’intimità e la fiducia. Può aiutare le coppie a costruire nuove basi e creare nuove aspettative, nuovi presupposti per il rapporto, favorendo interazioni maggiormente positive e riducendo l’angoscia, la depressione, la rabbia, e la vergogna, anche nei casi di relazioni extraconiugali.
    • Un elevato aiuto nei trattamenti clinici e nelle psicoterapie.
      Numerose evidenze ci illustrano gli svariati vantaggi della scrittura per l’autoanalisi e l’accrescimento continuo (non solo in terapia) della consapevolezza delle esperienze personali, che possono portare a utilizzarla per dare impulso alla rivelazione e all’elaborazione cognitiva.
    • Una gestione dei pensieri di chi non vuole o non può discuterne con gli altri.
      Questi risultati emergono da studi su soggetti non propensi ad aprirsi circa il proprio orientamento sessuale o con malati adulti affetti da patologie infettive difficili da condividere.
    • Un’efficacia nell’abbandono dei vizi legati alla dipendenza da sostanze.

Il valore della scrittura 

Alcuni problemi mentalmente ingestibili possono assumere dimensioni più gestibili quando li si vede sulla carta. Il fatto di scrivere di esperienze o pensieri che a momenti ossessionano, aiuta a risolverli. E quando questo accade, non ci si pensa più.

Dall’amare all’avere successo nel lavoro, dall’allevare i figli al vivere con gioia la propria quotidianità: una delle motivazioni innate della specie umana è il bisogno fondamentale di capire il mondo intorno a sé. La scrittura è uno strumento valido per scoprire il senso, perché promuove la comprensione di sé e delle proprie esperienze dolorose, traumatiche e stressanti, oltre alla pace mentale.

Questo perché scrivere costringe a dare una certa struttura e organizzazione ai pensieri, un’assunzione di responsabilità. Scrivendo, i processi di pensiero sono costretti a rallentare.

Inoltre, avviene un graduale cambiamento di prospettiva.
Con il passare del tempo si impara a distaccarsi sempre di più, a prendere le distanze emotive dagli eventi e a considerare nell’insieme il complesso dei fattori che l’hanno causato e il groviglio delle emozioni sottostanti.
Il confronto ripetuto con una esperienza consente di valutarne meno emotivamente il senso e l’impatto. Traducendo un fenomeno in parole modifichiamo il modo in cui lo intendiamo e ce lo rappresentiamo nella mente.

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