Psiconutrizione
Quando il rapporto con il cibo racconta qualcosa che va oltre l'alimentazione
Mangiare è uno dei gesti più naturali della vita, ma raramente è un atto esclusivamente biologico. Il cibo accompagna le nostre relazioni, le emozioni, la cultura, i ricordi e il modo in cui ci prendiamo cura di noi stessi.
Per questo motivo, quando il rapporto con l’alimentazione diventa fonte di sofferenza, controllo, preoccupazione o senso di colpa, la spiegazione non si esaurisce quasi mai nella sola volontà o nella conoscenza delle regole nutrizionali.
Per questo motivo, quando il rapporto con l’alimentazione diventa fonte di sofferenza, controllo, preoccupazione o senso di colpa, la spiegazione non si esaurisce quasi mai nella sola volontà o nella conoscenza delle regole nutrizionali.
La psiconutrizione nasce dall’incontro tra psicologia e scienze della nutrizione e dalla consapevolezza che il comportamento alimentare è influenzato da fattori biologici, emotivi, cognitivi e relazionali. Fame, sazietà, piacere, stress, regolazione delle emozioni, immagine corporea e abitudini di vita costituiscono un sistema complesso che non può essere compreso osservando un solo aspetto della persona.
Per questo, alcune persone continuano a vivere un rapporto difficile con il cibo anche dopo aver seguito numerose diete o percorsi nutrizionali.
Altre sperimentano fame emotiva, alimentazione disorganizzata, episodi di perdita di controllo, rigidità alimentare o una costante preoccupazione per il peso e per il proprio corpo.
Altre sperimentano fame emotiva, alimentazione disorganizzata, episodi di perdita di controllo, rigidità alimentare o una costante preoccupazione per il peso e per il proprio corpo.
Un percorso psicologico con uno sguardo psiconutrizionale non sostituisce il lavoro del nutrizionista o del medico, ma lo integra.
Offre uno spazio in cui comprendere il significato che il cibo ha assunto nella propria storia, riconoscere i meccanismi che mantengono la sofferenza e costruire un rapporto con l’alimentazione più consapevole, flessibile e rispettoso dei bisogni della persona.
Offre uno spazio in cui comprendere il significato che il cibo ha assunto nella propria storia, riconoscere i meccanismi che mantengono la sofferenza e costruire un rapporto con l’alimentazione più consapevole, flessibile e rispettoso dei bisogni della persona.
Perché prendersi cura della propria alimentazione non significa soltanto sapere cosa mangiare, ma comprendere anche il modo in cui ci relazioniamo al cibo, al nostro corpo e, attraverso di essi, a noi stessi.
La Dott.ssa Violante Veronesi collabora, quando necessario, con nutrizionisti e altri professionisti della salute, nella convinzione che un dialogo tra competenze diverse possa offrire una presa in carico più completa e rispettosa della complessità di ogni persona.